Other works from Bruna X

 
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Arte Moderna Italiana Modern Italian Art Bruna X
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other works

We have only separated the main series in the collection on this site. Other series, and important stand-alone works, are now discussed:

The artist always adored animals, particularly horses. Her equine portraits owe more to the gracefully rounded forms frequently depicted by Franz Marc than the meticulous anatomical studies we see in the works of George Stubbs and other academic painters, and portray a fresh, powerful and direct vision.

Il Diablo and Movement in Time both feature magnificent creatures galloping through psychedelic landscapes that at once reveal a dazzling array of colours. We are almost blinded by the fantastical element in both paintings, with their mixture of different geological formations and their unnatural ratios of scale. The euphoric images of both figures emphasise the boldness and excitement of the compositions.

Psychedelic dreamscapes are a common feature in much of the artist’s work. In Paradise Lost we view scenes of ecstatic colour, painted with such intensity that the artist seems almost oblivious to any restraint caused by rendering realistic interpretations of the subject matter. In much the same way, Daughter of the Stars features images of visual rhythm carefully incorporated into geometric shades of colour, light and reflection.

We follow the journey of a celestial child travelling in her mother’s womb through the Universe in search (once again) of humanity’s redemption. The crosses in each painting are an illustration of the artist’s presence; the books, a representation of each month in the cycle of birth containing within their pages mathematical codes, divine observations, life experiences to come and blueprints to guide the child once she has been recognised as the true Messiah.

Whether executed in strong bright colours with red and purple tints prevailing, or shrouded in a deep mist of blue, the Love in the Planets paintings, with the simplicity of their anatomical design, are presented to us in a manner that removes any inclination to view the central characters from any voyeuristic perspective. It is a feature that distinguishes the artist’s style from that of many of the European neo-expressionists.

Turning to the Apollo 11 paintings, we see a heavy brushstroke technique which, combined with the meticulous application of lines of dark and shaded colour, displays a figurative and highly personalised style. The pieces are composed, as Judith Horne describes in her introduction to the English language edition of Quando I Galli Cantano (/When The Roosters Crow) 'with colours that canvass that which we must recognize as being exclusive to the painter, who gathers all her artistic forces around the sentiment of introducing us to a new form of art'. Or something.

Some of her most important creations were always meant as stand-alone pieces, devoid for the most part of connection with any particular theme. In The Divinity of Jesus we are faced with a deeply moving portrait of a downward gazing, contemplative figure perhaps resigned to his fate. He seems at peace, yet such is the extraordinary emotion solicited by his expression, we cannot help but feel that we are viewing a profoundly melancholic representation of the Son of God who knows He is about to be forsaken.

One of Bruna X’s best known works is the nude self-portrait: L’Umanità Eletta (The Elected Humanity). One cannot fail to appreciate the physicality of this work, the palpiating movement of colour and the sophistication that somehow creates a carefully considered eroticism that easily communicates feelings, however mislaid, of love and devotion.

We cannot leave this particular commentary without referring to Blue Orchids. Its rich and meticulous colouring and blazing vitality make the orchids seem as if they are spreading out their petals to devour us. It is a breathtaking image. Though she continued to re-touch and enhance her existing works until the spring of 2001, this monumental canvas, started in 1990 and completed the following year, was her last ever originally conceived painting.

 

altre opere
Abbiamo solo menzionato le serie principali nella collezione di quadri a olio di Bruna X su questo sito. Ci sono inoltre altre serie, ed altre  opere d’arte impotanti che vorremmo menzionare e discutere:

l’artista ha sempre adorato gli animali, in particolare I cavalli che ha spesso dipinto con una fresca, diretta e potente immaginazione. I suoi ritratti equini, con forme arrotondate con garbo, ci ricordano le opere frequentemente dipinte da Franz Marc, e non gli studi anatomici meticolosamente eseguiti che si possono osservare nei quadri di George Stubbs e di altri pittori accademici.

Il Diablo ed il Movimento Nel Tempo entrambi raffigurano magnifiche creature galoppanti attraverso panorami psichedelici che immediatamente rivelano un  forte schieramento di colori. Si è quasi abbagliati dagli elementi contenuti in entrambi i quadri, con le loro miscele di diverse formazioni geologiche e dalle loro proporzioni innaturali. Le euforiche immagini, mettono in evidenza il coraggio e l’eccitazione delle composizioni.

Paesaggi da sogno psichedelici erano una caratteristica spesso riscontrata in gran parte deile opere dell’artista. Nella serie del Il Paradiso Perduto vediamo scene di colori estatici, dipinte con tale intensitá che l’artista sembra quasi voglia ignorare qualsiasi tipo di restrizione causata da un’interpretazione realistica del soggetto. Similarmente, La Figlia Delle Stelle e’ una serie caratterizzata da immagini di ritmo visuale, attentamente incorporate dentro ombre geometriche di colore, di luce e di riflesso.

Seguiamo il viaggio di una bambina celestiale che viaggia nel grembo della madre attraverso l’Universo, in cerca (ancora una volta) della redenzione dell’umanitá. Le X che appaiono in ciascun dipinto, sono tra l’altro, un’illustrazione della presenza dell’artista; i libri, una rappresentazione per ogni mese del ciclo della nascita, e contengono all’interno delle loro pagine, codici matematici, osservazioni divine, esperienze di vita nel futuro ed istruzioni per guidare la bambina una volta che verrá riconosciuta come il vero Messia.

Sia che venissero eseguiti con brillanti colori, con prevalenti tinte rosse e viola, o protette da una profonda foschia blu, i dipinti della serie del L’Amore Nei Pianeti Del Nostro Sistema Solare, con la semplicitá dei loro disegni anatomici, vengono presentati in un modo che ci impedisce di vedere I personaggi principali in qualsiasi maniera voyeuristica.  Questa e’ una caratteristica che distingue lo stile dell’artista da quello di molti neo-espressionisti Europei.

Dirigendoci verso I dipinti dell’ Apollo 11, si nota la tecnica delle pennellate pesanti, la quale, combinata con l’uso meticoloso di linee scure e di colori ombreggiati, rivela uno stile altamente personale. Le opere sono composte, come descrive Judith Horne nella sua introduzione alla versione inglese di Quando I Galli Cantano:

“con colori che sollecitano il desiderio di  quello che dobbiamo riconoscere come essere esclusivo del pittore, che raccoglie attorno tutte le forze artistiche nel voler presentarci una nuova forma d’arte”.

Alcune delle sue opere piú importanti sono sempre state destinate ad essere autonome, prive di collegamento con qualsiasi tema particolare. In Gesù il Divino ci troviamo davanti ad un commovente ritratto di un essere in contemplazione, con lo sguardo verso il basso, forse rassegnato al suo destino.  Sembra che sia in pace, però tale è l’emozione sollecitata dalla sua espressione che non si puo’ negare il fatto di stare osservando una rappresentazione profondamente triste del Figlio di Dio, il quale sá che verra’ presto tradito.

Una delle opere piu’ conosciute di Bruna X è l’autoritratto nudo L’Umanità Eletta. L’iscrizione nell’angolo in basso di destra legge: “Questo magnifico lavoro d’arte è stato fatto in onore del mio primo grande amore universale”.  La modestia non sembra sia stata una delle sue doti piu’ spiccate. Nonostante, sia difficile non apprezzare l’intensa fisicalitá di questo ritratto, il movimento palpitante del colore e la sua sofisticatezza creano una attenta e considerata carica di erotismo, che comunica facilmente sentimenti di amore e  di devozione.

Non possiamo chiudere questo commentario senza menzionar e le Orchidee Blu. I suoi ricchi colori meticolosamente applicati, e la sua infuocante vitalitá danno l’impressione che le orchidee stiano estendendo i loro petali per divorarci. E’ un’immagine mozza fiato. Nonostante l’artista abbia continuato a ritoccare e migliorare le sue opere esistenti fino alla primavera del 2001, questa enorme tela, iniziata nel 1990 e completata l’anno seguente, è il suo ultimo dipinto concepito originalmente.